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ARCHITETTURE CONDIVISE, VIAGGIO NELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Si è svolto nell’autunno del 2024, ospitato nella nuovissima sede di Resstende di Arcore il ciclo di incontri Architetture Condivise, un percorso esclusivo che ha esplorato, attraverso tre incontri, l’intersezione dinamica tra progettazione architettonica, imprenditoria e sviluppo territoriale. Questo progetto è stato reso possibile grazie alla fondamentale collaborazione tra Resstende ed MC International, che ha giocato un ruolo centrale nell’ideazione e realizzazione dell’iniziativa.

Gli appuntamenti di Architetture Condivise hanno riunito esperti di spicco per riflettere sui nuovi paradigmi dell’architettura contemporanea, mettendo in luce come questa possa armonizzare esigenze estetiche, funzionali e sostenibili. 

Si è trattato di un viaggio dedicato alla condivisione di idee e progetti innovativi, articolato su tre temi chiave: l’innovazione, il recupero storico e la rigenerazione urbana. Ogni incontro ha approfondito il modo in cui l’architettura contemporanea risponde alle esigenze della committenza, trovando un equilibrio con le aspirazioni creative degli studi coinvolti per creare spazi che raccontano di innovazione e cultura.

Il primo incontro ha acceso i riflettori sul progetto dell’Headquarters Bonfiglioli di Calderara di Reno, progettato dallo Studio Peter Pichler Architecture. Questo esempio di design pionieristico coniuga alta efficienza e sostenibilità. Il secondo appuntamento ha visto protagonista il Palazzo Assolombarda, con una rilettura dello storico edificio del 1946 curata dall’architetto Federico Colletta, co-fondatore di CO3 Progetti | Architetti Associati. 

L’ultimo incontro ha presentato il progetto del Waterfront di Levante, firmato dagli studi RPBW – Renzo Piano Building Workshop e OBR – Open Building Research. Gli architetti Francesco Giacobello (RPBW) e Paolo Fang (OBR) hanno illustrato l’innovazione architettonica e tecnologica del nuovo complesso, descrivendolo come un modello di rigenerazione urbana capace di valorizzare il territorio e le risorse locali.

Architetture Condivise si è dimostrato molto più di un ciclo di incontri: è stato un dialogo vivo tra passato e futuro dell’architettura, capace di ispirare nuove prospettive e lasciare un segno significativo sul panorama contemporaneo.