L’evento Romadomani, tenutosi a Roma il 22 marzo 2023 presso La Lanterna, ha riunito i principali attori del cambiamento della Capitale per discutere il futuro della città sotto la lente della rigenerazione urbana. Con l’obiettivo di disegnare un “modello Roma” che sappia rispondere alle esigenze moderne di cittadini e investitori, questo appuntamento ha rappresentato un’occasione unica per il confronto tra pubblico e privato, delineando scenari di crescita sostenibile e inclusiva per la città eterna.

Un Tavolo di Esperti per la Rigenerazione Urbana di Roma
Romadomani 2023 ha visto la partecipazione di figure chiave impegnate nella trasformazione della città. Marisa Corso, CEO di MC International, ha dato il via all’incontro, seguita dagli interventi di Antonio Campagnoli, past president di Fiabci Italia, e Luca Bigliardi, attuale presidente dell’associazione, che hanno inquadrato i temi principali dell’evento. Alissa Bankovskaya, co-founder di Voice of Space e CEO di Synchro, ha approfondito il valore della sostenibilità negli spazi urbani.
La discussione è proseguita con i contributi di importanti esperti del settore immobiliare e urbanistico. Alessandra Balduzzi, responsabile dei progetti di rigenerazione urbana e del Competence Center per Cdp, ha evidenziato il ruolo delle competenze tecniche nello sviluppo urbano. Angelica Corsini, Head of Business Development di Arsenale Group, ha presentato nuove prospettive per l’ospitalità urbana, mentre Antonio Ciucci, presidente di Ance Roma – ACER, ha esplorato le sfide del settore edile per una rigenerazione efficace.
Tra i panelist sono intervenuti anche Andrea D’Antrassi, associate partner di MAD Architects per l’Europa, e Enrica De Paulis, dirigente del settore rigenerazione urbana di Roma Capitale, che hanno messo in luce l’importanza dell’architettura e delle politiche locali nel favorire progetti innovativi e sostenibili. Paolo Galuzzi, professore ordinario presso La Sapienza, ha offerto una visione accademica delle trasformazioni in atto. Il dibattito è stato ulteriormente arricchito dagli interventi di Umberto Lebruto, AD di FS Sistemi Urbani, Giorgio Lupoi, presidente di OICE, e Silvia Rovere, presidente di Assoimmobiliare, che hanno condiviso le esperienze delle loro organizzazioni nei progetti di rigenerazione. Marco Sangiorgio, amministratore delegato di Giubileo 2025, ha infine delineato i progetti specifici legati al grande evento religioso.
Paola Pierotti di PPAN ha moderato l’intero evento, guidando il confronto verso una visione strategica per Roma al 2030, orientata all’integrazione tra domanda pubblica e privata per un’urbanistica di nuova generazione.

Temi Centrali: Il Modello Roma e le Aree di Sviluppo
Al centro del dibattito è emersa la volontà di costruire un “modello Roma” che risponda alle necessità contemporanee, sia dei cittadini sia degli investitori, integrando spazi pubblici, mobilità sostenibile e infrastrutture innovative. Tra le aree chiave per lo sviluppo della Capitale, la zona di Tiburtina, con il Sistema Direzionale Orientale (SDO), è stata considerata come uno dei poli strategici per la crescita. Un’attenzione particolare è stata dedicata a Tor Vergata, candidata a ospitare l’Expo 2030, e al quartiere Flaminio con il progetto di riqualificazione dell’ex caserma Guido Reni. Anche la stazione Tuscolana, insieme alla zona dell’Eur e alla fascia costiera verso il mare, è stata identificata come un’importante area di trasformazione per il futuro della città.

Conclusioni e Prospettive Future
L’intervento conclusivo dell’assessore all’urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, ha ribadito l’importanza di un approccio sostenibile, con una prospettiva orientata al 2030 per fare di Roma una Capitale in grado di rispondere alle sfide della modernità. Attraverso un’integrazione ottimale tra servizi, lavoro e innovazione, la città potrà garantire un miglioramento delle condizioni di vita per i suoi abitanti e attrarre nuovi investimenti.
In conclusione, Romadomani ha offerto un nuovo modello di networking e scambio di idee, delineando un percorso di rigenerazione urbana che coinvolge attori pubblici e privati per rendere Roma una città sempre più inclusiva, innovativa e resiliente.








